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Glossario del Corpus Sibaldianum

YaH (יה)

Ottocento (Fabre d'Olivet): Suffisso composto da Yod (י) — il simbolo di ogni potenza manifestata — e He (ה) — la vita e ogni idea astratta dell'essere, secondo Fabre d'Olivet (1815).

Sibaldi: Deriva da Yahweh, il Dio dell'Essere. Segna gli angeli come portatori di conoscenza e strutturazione — la spinta a comprendere, raffinare e perfezionare ciò che già esiste, in contrasto con la forza creativa e rompi-schemi di ʼeL.

Lettura moderna: Il sigillo che colloca il processo descritto dal nome sotto YHWH — non creazione dal nulla, ma sostanzializzazione di ciò che è già presente nell'invisibile, dentro la vita che si manifesta.

Nota

Non è una lettera singola dell’alefbet, ma un suffisso — insieme a ʼeL (אל), l’altro suffisso ricorrente tra i 72 nomi angelici. Per questo sono raggruppati qui insieme alle lettere, in coda alla sezione.

Sfumature per energia

# 16 HaQaMiYaH

Lettura moderna: colloca l’energia sotto YHWH — il Dio delle cose che esistono già. Non la creazione dal nulla, ma la sostanzializzazione di ciò che è già presente nell’invisibile.

# 19 LeWuWiYaH

Lettura moderna: la vita assoluta manifestata — il punto in cui tutto il processo descritto dalle lettere precedenti si radica nella vita reale, non resta teoria.

# 20 PeHaLiYaH

Lettura moderna: il sigillo che dice che il processo Pe-He-Lamed non avviene nel vuoto: avviene nella vita che si manifesta, lascia tracce, può essere visto.

Per approfondire

La polarità completa tra YaH e ʼeL — e cosa significa per chi porta l’una o l’altra energia — è il tema di Perché gli angeli finiscono in ʼEL o in YaH? Le due famiglie dei 72 nomi.

Approfondita in: # 16, # 19, # 20