Immagine di copertina — Thomas More

Voce del Corpus

Thomas More

Cancelliere d'Inghilterra, autore di Utopia, decapitato nel 1535. Caso biografico scelto dal Corpus per #29 ReYiYʼeL: incarna il mandato di Lenain attraverso la propagazione della verità su due canali distinti — gli scritti e l'esempio — fino a fare della propria vita l'ultimo testo che scrive.

Thomas More (Londra, 7 febbraio 1478 – 6 luglio 1535) è stato giurista, umanista, Cancelliere d’Inghilterra sotto Enrico VIII e figura centrale della cultura rinascimentale europea. Tra le sue opere principali: Utopia (1516), Historia Richardi Tertii (composta c. 1513–1518), Dialogue of Comfort against Tribulation (1534–1535) e De Tristitia Christi (1535, incompiuto). Nel 1534 gli viene chiesto di prestare il giuramento collegato all’Atto di Successione. More accetta gli aspetti relativi alla successione dinastica, ma non può sottoscrivere le disposizioni che considera incompatibili con la propria coscienza religiosa. Viene arrestato, processato e condannato per tradimento, sulla base della testimonianza di Richard Rich. Decapitato il 6 luglio 1535.

More è stato canonizzato dalla Chiesa cattolica nel 1935.

Il caso biografico nel Corpus

# 29 ReYiYʼeL

Thomas More non è nato nel periodo di reggenza di #29 ReYiYʼeL (14–18am agosto). La sua scelta come caso biografico è una decisione editoriale autonoma del Corpus Sibaldianum, motivata dalla corrispondenza strutturale con il mandato di Lenain: la persona che si distingue per lo zelo nel propagare la verità, che fa ogni sforzo per distruggere l’empietà «con i propri scritti e con il proprio esempio».

More soddisfa entrambi i canali del mandato con rara precisione: propaga con gli scritti (Utopia, i trattati teologici, le lettere dal carcere) e con l’esempio — il rifiuto del giuramento, il silenzio selettivo sulla questione per cui era stato imprigionato, la scelta finale sul patibolo. Durante la prigionia nella Torre continua a scrivere — il Dialogue of Comfort, il De Tristitia Christi, le lettere alla figlia Margaret — ma c’è una cosa che non scrive: la ritrattazione di ciò che ritiene vero.

Il Corpus ha scelto More anche per la sua complessità biografica: lo stesso uomo che difende la propria coscienza ha precedentemente sostenuto con durezza l’applicazione delle leggi contro l’eresia. Questa ambivalenza non indebolisce il caso biografico — lo rende più preciso, perché impedisce di confondere la coerenza con la correttezza assoluta, e la fedeltà alla propria verità con la volontà di imporla agli altri.

More non è associato da Igor Sibaldi a questa frequenza.

Per approfondire

→ Articolo: #29 ReYiYʼeL — Ciò che hai scritto non si ritira → Voce correlata: Empietà («impiété») → Voce correlata: Fanatismo («fanatisme»)

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