
Mandato
Agla (אגלא)
Il grande nome di Dio che Lenain associa a #38 ḤaʿMiYaH. Secondo i cabalisti citati da Lenain, deriva dalle iniziali di un versetto. Nel Corpus è un dato della fonte, non una chiave di lettura dell'energia.
Le fonti ottocentesche
Lenain (1823)
Lenain (1823): #38 «correspond au grand nom de Dieu Agla (Dieu triple et un)»; «suivant les cabalistes, ce nom est tiré» dal versetto «Tu es le Dieu fort durant l'éternité».
Fonte
Lazare Lenain, *La Science Cabalistique*, Amiens, 1823.
Nella tavola di Lenain, il trentottesimo genio, ḤaʿMiYaH, è associato al nome divino Agla.
Fonti ottocentesche
Fonti ottocentesche (Lenain, 1823):
Lenain scrive che il genio «correspond au grand nom de Dieu Agla» — corrisponde al grande nome di Dio Agla — e lo glossa come «Dieu triple et un»: Dio triplice e uno. Aggiunge che, secondo i cabalisti, questo nome è tratto da un versetto della Scrittura che significa «Tu es le Dieu fort durant l’éternité» — Tu sei il Dio forte in eterno — ed è composto dalle prime lettere delle quattro parole del versetto, lette da destra a sinistra.
In nota Lenain rimanda ad Agrippa (De occulta philosophia) e a Kircher (Oedipus Aegyptiacus), e riferisce ciò che l’abbé de Villars racconta di questo nome nel Comte de Gabalis. Sono elementi riportati dalla fonte: il Corpus non li usa.
Sfumature per energia
# 38 ḤaʿMiYaH
Fonti ottocentesche (Lenain, 1823): Agla è il nome divino associato a ḤaʿMiYaH nella sua voce, insieme all’attributo «Dieu, l’espérance de tous les enfans de la terre».
Lettura del Corpus: Nel Corpus, Agla è un dato della fonte: l’articolo su #38 lo riporta nella Doppia Lente e nella Parte I e non lo usa per sostenere la lettura dell’energia. Il Corpus non lo collega né all’epiteto di Sibaldi («l’Angelo di chi pensa per conto suo») né alla formula dell’articolo.